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Salone del Mobile 2012: il design torna alle origini con innovazione

aprile 19, 2012   ·   0 Comments

Il Salone del Mobile a Rho

Il Salone del Mobile a Rho

Di Alessia Sironi

Voglia di creatività, di novità, di nuovi spunti. Ma anche di solidità, certezze, scelte rassicuranti e decisioni che siano il più possibile vicine al “per sempre”. Attraversando gli sconfinati padiglioni del polo fieristico, dal padiglione 1, dedicato al classico, fino alla principale vetrina della tecnologia domestica (FTK – Technology for the kitchen), quella che si respira è certamente un’aria di ottimismo e speranza. Speranza che la kermesse riesca a portare quella ventata di novità necessaria al settore per darsi la spinta a ripartire, e speranza, da parte delle aziende, di aver fatto le giuste valutazioni e selezionato i pezzi che esprimano al meglio quel mix di ricerca, innovazione e funzionalità, desiderio di buona parte dei consumatori.

“Le aziende sono sempre più alla ricerca di linee che attraggano i compratori dei mercati emergenti”, spiega Vincenzo Zorloni, architetto, “che continuano ad amare i tagli classici anche se rivisitati in chiave moderna: la tradizione non si può ridisegnare, ma il tocco di creatività è indispensabile per attirare la clientela”.

Si scopre una totale riconferma delle proposte degli anni passati perciò che riguarda forme e linee, ma lo stile su cui si concentrano le energie è senza dubbio carico di ricerca, di attenzione al dettaglio, alle rifiniture e ai materiali. Non solo il classico e rassicurante legno massello, ma rifiniture in materiali quali alluminio o acciaio per accontentare tutti i gusti.

“Non esistono colori che dominano rispetto ad altri”, spiega ancora Zorloni, “ma è tangibile il desiderio di materiali naturali che si possono toccare e di cui si può percepire l’essenza. Quello che ho notato è certamente la grande voglia di vendere, più che di entusiasmare”. Anche l’architetto Fiorella Lucentini, è dello stesso parere: “Nelle cucine si torna al dialogo tra anta e maniglia, cosa che non si vedeva da tempo. Con discrezione, magari intergrate e realizzate con gli stessi materiali. E poi tanto, tanto legno. Forse un modo per tornare alle origini, per rassicurare, ma pur sempre accompagnato da un design contemporaneo”.

Sì, perché “assaporando” il legno, si ha proprio la sensazione di un acquisto a lungo termine. La tendenza inoltre è sempre più quella di mobili living, che si tratti di cucina, salotti o camere: zone ibride in cui si mescolano stili e tendenze, tradizionali ma con pezzi prettamente contemporanei oppure moderni ma con molta voglia di vintage, quasi le case diventassero laboratori post-industriali.

Ecco allora che dalla vetrina più importante del settore emergono oggetti creati con coraggio, come ad esempio mobili componibili a seconda della necessità, con forme che cambiano in base allo spazio; cassettiere che assomigliano più a paravento modulabili dal chiaro effetto scenografico; perfette combinazioni di moda e design con dormeuse tridimensionali e dalle linee sinuose; arredi scenografici – e poco utilizzabili, ndr – ispirati a maschere carnevalesche; o ancora pouf e lampade intessuti di natura e fantasia evidenti nella scelta dei materiali e nei motivi decorativi; e perché non sedute con pianetti incorporati dai tocchi fluo o librerie sovrapposte e a lisca di pesce? Tutto questo è il Salone. In un nuovo nomadismo domestico con stanze e pezzi dai ruoli ambigui per riflettere al meglio lo spirito di chi le abita.

(Fonte: Panorama)

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