Salute & Bellezza

Bambini: come proteggere la loro pelle d’estate

agosto 20, 2012   ·   0 Comments



Radiazioni solari, temperature elevate, insetti, agenti infettivi e
irritanti.

E’ durante il periodo estivo che questi fattori esterni possono
essere un problema per la pelle dei nostri bambini: possono, infatti, provocare
provocare ustioni, dermatiti, micosi ed altre infezioni. Per affrontare al
meglio questi problemi dermatologici, la Società Italiana
di Pediatria Preventiva e Sociale
(SIPPS), ha messo a
punto un vedemecum utile a risolvere questi piccoli grandi problemi.Per fronteggiare i problemi che derivano da una prolungata
o errata esposizione alle radiazioni solari, è utile:

  • Evitare l’ulteriore
    esposizione ai raggi del sole fino a quando l’eritema non si è risolto
  • Applicare impacchi di acqua
    fresca o tiepida per alleviare il dolore
  • Utilizzare successivamente
    creme emollienti ed idratanti
  • Bere molti liquidi per
    assicurare una buona reintegrazione di fluidi e una reidratazione adeguata
  • Se l’infiammazione della
    pelle è notevole, applicare una crema contenente idrocortisone allo 0.5% e
    se la superficie ustionata è estesa l’uso di questo farmaco deve avvenire
    su parere del medico. E’ sconsigliato l’uso di antistaminici sottoforma di
    creme poichè possono dar luogo a reazioni fotosensibilizzanti per
    esposizione alla luce solare
  • Se il dolore è molto
    intenso si può far ricorso a semplici analgesici per via orale, a base di
    paracetamolo

Anche le temperature elevate sono un pericolo per i bambini
e possono causare sudamina. In questo caso bisogna:
  • spostare il bambino in un
    ambiente fresco, evitando di portarlo al mare nelle ore più calde della
    giornata
  • fargli un bagnetto
    rinfrescante, anche più volte al giorno, con acqua tiepida;
  • stendere sulla pelle un
    leggero velo di crema idratante o un talco
L’estate è anche il periodo delle zanzare: oltre all’azione irritativa dei
loro punture, le zanzare possono essere vettori di agenti infettivi. Allora è
utile:
  • Non generare
    ristagni d’acqua;
    sottovasi per piante e fiori, bacinelle,
    annaffiatoi, raccoglitori d’acqua, vasche, laghetti e fontane ornamentali:
    qui le zanzare depositano le uova e si riproducono.
  • Mettere zanzariere alle
    finestre o sui lettini dei bambini e utilizzare fornelletti o zampironi
  • Usare i repellenti
    da applicare solo sulle parti scoperte del corpo e non sotto i vestiti.
    Attenzione: non utilizzare repellenti contenenti DEET sui bambini al di
    sotto dei 6 mesi d’età; fino ai 12 anni utilizzare prodotti contenente
    DEET non superiore al 10%
Poi c’è il pericolo impetigine, una dermatite molto contagiosa
che deve essere assolutamente curata. Quando si verifica, bisogna rivolgersi al
pediatria o ad un medico generico che la tratterà con antibiotici topici, ma
andranno evitati i contatti per un paio di giorni dall’inizio della cura. Il
trattamento antibiotico per via generale è necessario invece quando le lesioni
sono più estese o profonde (piodermite diffusa), se il bambino è immunodepresso
o se la cura locale non è eseguita correttamente


Funghi e miceti, infine, sono responsabili di lesioni
superificiali della cute o delle mucose; l’infezione fungina è
piuttosto contagiosa favorita dal contatto diretto dovuto alla frequentazione
di luoghi pubblici che presentano scarso rispetto delle buone norme igieniche.
Per questi tipi di infezioni fungine, il trattamento è localizzato
ed è basato su antimicotici topici. Se necessario,  il
medico prescriverà una terapia per via sistemica. In ogni caso, chi è colpito
da infezioni fungine deve evitare i contatti con altre persone per alcuni
giorni dall’inizio della terapia.
Ufficio Stampa Help Consumatori

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