giugno 11, 2012 · 0 Comments
di Francesca Pierleoni
ROMA – Mentre i numeri degli spettatori in sala tornano a scendere, il 2012 registra due fenomeni in controtendenza per il cinema italiano. Il numero crescente di opere prime e seconde in produzione e lo spazio che si stanno conquistando, fra circuito off, rete e tecnologie digitali e satellitari, le distribuzioni alternative, da Microcinema a Distribuzione indipendente. Nei prossimi mesi, ai grandi festival e in sala ritroveremo molte delle opere prime e seconde italiane già pronte o agli ultimi ciak. Fra gli altri Acciaio di Stefano Mordini, dal romanzo di Silvia Avallone; Baby Blues di Alina Marazzi con Charlotte Rampling; Cosimo e Nicole di Francesco Amato con Riccardo Scamarcio; Itaker di Toni Trupia, prodotto da Michele Placido; L’intervallo di Leonardo Di Costanzo; Benur di Massimo Andrei; L’amore è imperfetto di Francesca Muci; Amiche da morire di Giorgia Farina, con Cristiana Capotondi, Sabrina Impacciatore e Claudia Gerini; Terza Categoria di Paolo Zucca, con Stefano Accorsi.
Non mancano poi debutti eccellenti, come Roman e il suo cucciolo di Alessandro Gassman, Vi perdono di Valeria Golino, La mafia uccide solo d’estate dell’ex iena Pif, Via Castellana Bandiera dell’autrice teatrale Emma Dante, La città ideale di Luigi Lo Cascio, l’opera seconda dell’attore Edoardo Gabbriellini I Padroni di casa, con Elio Germano, Valerio Mastandrea e Gianni Morandi. Una crescita, quella dei progetti di opere prime e seconde, confermata anche dalle richieste di finanziamento al Ministero dei beni Culturali: 143 nelle tre sessioni del 2010, 172 nel 2011 e 72 nella sola prima sessione del 2012 (per le altre due non ci sono ancora state le audizioni, ndr).
“E’ probabile l’aumento sia legato anche alla difficoltà di reperire fondi per gli altri film. Raicinema però considera da sempre parte della mission trovare e sostenere nuovi autori – spiega l’a.d. Paolo Del Brocco -. Noi in tre anni abbiamo prodotto 68 fra opere prime e seconde, per 44 milioni di euro e stiamo investendo anche in film low budget pensati per la rete. Presenteremo i primi cinque al Festival di Roma”. Proprio i nuovi canali distributivi, come internet sono per Del Brocco “risorse da utilizzare sempre più per testare e fare avere visibilità a nuovi autori”. E’ d’accordo con lui Angelo Barbagallo, presidente dei produttori dell’Anica, secondo cui i canali alternativi “cresceranno sempre più quando il passaggio delle sale al digitale, fino ad oggi legato soprattutto al 3d, si consoliderà”.
Barbagallo non vede un trend definito nell’aumento di opere prime e seconde, “la cosa preoccupante è che si producano sempre meno film di altro tipo che non siano commedie”. Tra i nuovi canali, si stanno sempre più affermando, proponendo film, ma spesso anche anche concerti, opere, teatro, grandi eventi live, fra gli altri, Open Sky Cinema, che trasmette in 600 sale digitali in tutta Europa, 250 delle quali in Italia; Microcinema, che unisce via satellite 250 sale in tutta Italia; Nexodigital, che ha raggiunto in due anni 450mila spettatori. Fra le novità c’é anche Distribuzione indipendente, nata nel 2011, che ha proposto finora 30 film ‘indie’ italiani, come Sagrascia, debutto di Bonifacio Angius, l’horror Bloodline di Edo Tagliavini o documentari come Disoccupato in affitto di Luca Merloni, attraverso un circuito off (Cineclub, Cinema d’essai e associazioni culturali) e sulla piattaforma web Own Air. “Pensavamo al debutto di raggiungere 26mila spettatori, ne abbiamo avuti il doppio, siamo felicissimi – dice Giovanni Costantino, cofondatore della società con Alessandra Sciamanna e Daniele Silipo -. Ora cresceremo utilizzando anche il circuito classico, più canali on demand, homevideo, in una formula nuova e tv”. Per Costantino “oggi la distribuzione va intesa in maniera diversa, non si può restare fermi a 70 anni fa, buttare un giovane autore contro The Avengers. Per un certo tipo di film la sala va vista come punto d’arrivo”.
(Fonte: ANSA)
Articoli Correlati:
By Press Italy
Tags: boom, distribuzioni, nuove, opere, prime